Il valore della mobilità continua dopo il ritorno
Il risultato di una mobilità Erasmus+ non si misura soltanto nei giorni trascorsi all’estero, ma soprattutto in ciò che le persone riescono a riportare nel proprio territorio.
Per questo il percorso sviluppato da Salus Konyha Egyesület insieme a Marco Polo G.E.I.E. prosegue anche dopo la settimana di formazione realizzata in Friuli Venezia Giulia.
Le esperienze maturate sul campo diventano oggi materia di confronto tra formatori e partner della formazione duale, con l’obiettivo di trasferire nella formazione professionale ungherese nuovi contenuti dedicati a sostenibilità, filiera corta, tecnologie, inclusione, produzioni agroalimentari e collaborazione tra scuola e impresa.
Il progetto prevede obiettivi concreti e misurabili: l’aggiornamento di almeno due programmi formativi, l’introduzione di nuove metodologie e di almeno cinque nuovi contenuti o metodi didattici, con particolare attenzione alle professioni di cuoco, pasticcere, cameriere e tecnico commerciale. È previsto inoltre il consolidamento di almeno tre relazioni internazionali capaci di proseguire oltre la mobilità.
Durante la fase conclusiva del percorso in Italia, i partecipanti hanno lavorato anche sulla futura applicazione del modello Salus Konyha in Ungheria, confrontandosi su tracciabilità, disciplinari e criteri da trasferire nei propri territori.
È qui che la cooperazione europea produce il suo valore più duraturo: quando un’esperienza vissuta in un altro Paese diventa competenza, metodo e opportunità per la propria comunità.
Marco Polo G.E.I.E. accompagna questo passaggio mettendo in relazione territori e organizzazioni e trasformando la mobilità in una rete capace di continuare nel tempo.
Progetto Erasmus+ KA122-VET
N. 2025-1-HU01KA122-VET000334825
Finanziato dall’Unione europea.