Si è concluso il programma di mobilità promosso da Marco Polo G.E.I.E. e dedicato a un gruppo di insegnanti e formatori della Batthyány Lajos Szakközépiskola ungherese.
Il percorso, sviluppato in Italia tra le prestigiose aree selezionate del Friuli Venezia Giulia e Venezia, ha rappresentato un’importante occasione di formazione, confronto e cooperazione tra Italia e Ungheria, confermando il valore della mobilità internazionale come strumento concreto di crescita professionale, culturale e relazionale.
Attraverso attività formative, visite sul territorio e incontri con realtà locali, i partecipanti hanno potuto osservare da vicino modelli di sostenibilità, filiera corta, turismo responsabile, accoglienza e valorizzazione delle identità territoriali.
Le esperienze realizzate hanno permesso di mettere in relazione il mondo della scuola con imprese, comunità, operatori turistici, produttori locali e realtà artigianali, favorendo un dialogo diretto tra formazione professionale, sviluppo territoriale e cooperazione europea.
In collaborazione con Salus Konyha, Marco Polo G.E.I.E. ha accompagnato il gruppo in un percorso strutturato che ha toccato alcuni luoghi significativi del Nord-Est italiano, tra Lignano Sabbiadoro, Cormons, Nimis, i Magredi, Sauris e Venezia.
Ogni tappa ha contribuito a costruire un’esperienza formativa capace di unire apprendimento sul campo, conoscenza delle comunità locali e confronto con pratiche professionali trasferibili nei contesti educativi di provenienza.
La mobilità ha rafforzato una visione europea comune, consolidando relazioni sociali e professionali tra scuola, impresa, comunità e istituzioni. In questo senso, il progetto non si è limitato alla realizzazione di un programma formativo, ma ha contribuito alla costruzione di un ponte stabile tra territori italiani e ungheresi.
Un ringraziamento sincero va a tutte le realtà coinvolte per la professionalità dimostrata, per la qualità dell’accoglienza e per il contributo offerto alla riuscita del percorso.
Per Marco Polo G.E.I.E., esperienze come questa confermano il valore di una cooperazione europea concreta, fondata sull’incontro tra persone, organizzazioni e territori.
« La mobilità internazionale diventa così uno spazio operativo in cui condividere competenze, costruire fiducia e generare nuove opportunità di sviluppo comune.»
Marco Polo G.E.I.E. continuerà a promuovere percorsi capaci di trasformare le relazioni transnazionali in progetti, formazione e crescita condivisa, valorizzando il ruolo delle scuole, delle imprese e delle comunità locali nella costruzione di un’Europa più connessa e collaborativa.
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Emiliano Capobianco
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