Imprese agricole, laboratori di cucina e formatori ungheresi: il percorso realizzato con Marco Polo G.E.I.E. mostra come l’esperienza nei territori possa diventare una risorsa per la formazione professionale.

La conoscenza di un territorio passa anche attraverso le persone che lo coltivano, ne trasformano i prodotti e ne trasmettono i saperi. In Friuli Venezia Giulia, questo incontro ha dato forma al progetto Erasmus+ “Dalla terra ungherese alla tavola italiana, sviluppo di una formazione orientata alla pratica”, promosso dall’Associazione Salus Konyha, con Marco Polo G.E.I.E. come partner ospitante in Italia.

L’esperienza è ora raccontata in un articolo pubblicato da Salus Konyha Egyesület su EPALE, la piattaforma europea dedicata all’apprendimento degli adulti. La pubblicazione permette di condividere il percorso con una comunità internazionale di docenti, formatori e organizzazioni, offrendo esempi concreti di collaborazione tra formazione professionale e imprese.

Il territorio come luogo di formazione

Dal 18 al 22 maggio 2026, le attività professionali hanno coinvolto 18 docenti ungheresi della formazione professionale ed esperti della formazione duale, impegnati a conoscere pratiche di ospitalità, produzione agroalimentare e agricoltura sostenibile.

Il programma ha messo in relazione realtà produttive differenti, permettendo ai partecipanti di osservare come le scelte delle imprese possano collegare qualità dei prodotti, tutela delle risorse e sviluppo locale.

Alla Fattoria Zoff, a Cormòns, il confronto ha riguardato l’integrazione tra agricoltura biologica, benessere animale, coltivazioni, trasformazione del latte e accoglienza all’interno di un’azienda familiare. Un esempio utile per comprendere il legame tra produzione e ospitalità.

Presso l’azienda agricola De Munari, l’attenzione si è concentrata sulla coltivazione delle mele, sulla trasformazione in azienda e sulla vendita diretta dei prodotti locali. La visita alla cantina Obiz ha approfondito la viticoltura sostenibile, le caratteristiche del territorio vitivinicolo e l’impiego di varietà innovative, comprese quelle PIWI.

All’azienda agricola biologica Terra di Ciona, i partecipanti hanno esplorato pratiche dedicate alla biodiversità, alla conservazione dei semi tradizionali e alle filiere corte.

Esperienze che hanno offerto ai formatori materiali e punti di osservazione da rielaborare nel proprio lavoro, avvicinando l’insegnamento alle scelte e alle responsabilità delle imprese.

Ad Aquileia, dalla conoscenza degli ingredienti alla pratica in cucina

Il rapporto tra produzione e ristorazione è stato approfondito ad Aquileia, nella cucina professionale di COCAMBO, attraverso un laboratorio pratico guidato da Chef Betta.

Lavorando con ingredienti locali, i partecipanti hanno affrontato il tema della sostenibilità nelle preparazioni, l’utilizzo consapevole delle materie prime e l’attenzione alle diverse esigenze alimentari. Il programma ha incluso anche un’introduzione alla lavorazione del cioccolato e alle pratiche di sostenibilità dell’impresa.

Durante il laboratorio, ricette e tecniche italiane sono state considerate anche nella prospettiva della loro applicazione in Ungheria: quali ingredienti utilizzare, quali adattamenti introdurre e come rendere l’esperienza utile nei contesti professionali e formativi di provenienza.

Il ritorno in Ungheria: ricette, racconti e conoscenze da condividere

Uno degli aspetti più significativi, documentati nell’articolo su EPALE, riguarda il lavoro svolto dopo il rientro.

I partecipanti hanno raccontato le visite professionali, realizzato fotografie e video e presentato versioni dei piatti conosciuti in Italia preparate con ingredienti ungheresi. Un passaggio concreto dall’osservazione alla rielaborazione, capace di mettere in dialogo tecniche apprese e risorse del proprio territorio.

Questi materiali hanno contribuito alla diffusione dell’esperienza attraverso i canali online di Salus Konyha e Marco Polo G.E.I.E. Il lavoro dei docenti può inoltre portare le conoscenze acquisite a colleghi e studenti, offrendo esempi pratici su come collegare prodotti locali, sostenibilità e formazione professionale.

Le idee e i contatti sviluppati durante il percorso costituiscono così una base per aggiornare i contenuti didattici, rafforzare il confronto con i produttori locali e approfondire il tema dell’ospitalità sostenibile.

Salus Konyha e Marco Polo: una relazione che collega territori e competenze

Il percorso esprime la visione di Salus Konyha: valorizzare il rapporto tra gastronomia, produzioni locali e formazione, favorendo lo scambio di conoscenze utili allo sviluppo dei contesti ungheresi.

La collaborazione con Marco Polo G.E.I.E. ha dato a questa visione una dimensione operativa in Italia, attraverso l’incontro con imprese e professionisti del territorio friulano.

Il valore della cooperazione emerge proprio in questa continuità: le realtà italiane condividono esperienze e metodi; i formatori ungheresi li interpretano alla luce delle proprie esigenze, dei propri ingredienti e dei propri contesti educativi.

La pubblicazione su EPALE amplia questo scambio, rendendo il percorso disponibile al confronto con altri professionisti europei. È un ulteriore passo per far circolare conoscenze e coltivare relazioni che possano proseguire oltre la mobilità.

Saperi & Sapori: dalla terra ungherese alla tavola italiana.

L’approfondimento su EPALE

L’articolo di Salus Konyha Egyesület e i video che lo accompagnano offrono ulteriori testimonianze del programma e delle attività realizzate.

Leggi l’articolo completo su EPALE

Progetto Erasmus+ KA122-VET
Codice progetto: 2025-1-HU01-KA122-VET-000334825