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Intervista al Presidente promotour PDF Stampa E-mail

Dall’8 novembre 2010, il tarvisiano Stefano Mazzolini è stato nominato nuovo presidente di Promotur. Una sfida e un impegno che il neo “numero uno” della società regionale, che gestisce cinque poli sciistici in Friuli Venezia Giulia - Tarvisio, Sella Nevea-Bovec, Zoncolan, Forni di Sopra e Piancavallo -, ha accettato con grande entusiasmo e determinazione, com’è nelle sue corde. Nato a Udine il 31 ottobre 1971, di professione ristoratore, Mazzolini è iscritto con la Lega Nord e in passato ha ricoperto vari incarichi, tra i quali il direttore dell’Azienda di accoglienza turistica del Tarvisiano e presidente della locale squadra di calcio, mentre attualmente è consigliere comunale a Tarvisio.

- Come nasce Stefano Mazzolini, uomo politico?

«La mia passione politica nasce a 15 anni quando, grazie all’amica e vicina di casa Gabriella Buzzi, che oggi purtroppo non c’è più, ho cominciato a frequentare i consigli comunali. È stato un colpo di fulmine: mi sono avvicinato al mondo politico e ho capito che potevo dare qualcosa per assicurare un cambiamento positivo alla mia comunità e alla mia terra. A 20 anni sono diventato consigliere comunale e da là è partita la mia storia. Ho vissuto momenti belli, come quando sono stato nominato direttore dell’Aiat, e altri più duri, per esempio quando la Giustizia ha aperto dei fascicoli su di me. Però, per fortuna, tutto si è poi concluso per il meglio. Oggi, sono fiero di affermare che, candidatura dopo candidatura, ho raccolto un numero sempre crescente di compensi. Mazzolini, insomma, piace e questo non può che spingermi a far sempre meglio in futuro».

- Trovi principale, nella tua vita, la professione di politico o quella albergatore o di risto-albergatore?

«Continuo a ritenere che la mia professione principale sia quella del ristoratore-albergatore. La politica per me è un hobby ma anche, come mi ha insegnato l’amico Jorg Haider, compianto Governatore della Carinzia, un divertimento. Io continuo a vivere la politica così, da uomo libero che non dipende da nessuno».

- Come ti trovi nei panni di nuovo Presidente della Promotur?

«Anche in questo caso, non posso fare a meno di parlare di divertimento. Come ex atleta e persona che, all’età di 3 anni, aveva già gli sci ai piedi, ricoprire questo nuovo ruolo è una gratificazione immensa. Ho le piste da sci davanti a casa e conosco molto bene la materia: posso affermare di sentirmi presidente Promotur da sempre».

- Come miglioreresti il mondo FVG a livello enogastronomico e turistico?

«Ho cominciato, appena nominato, a elaborare nuove strategie di promozione, mirate soprattutto ai mercati delle vicine Austria e Slovenia, ma anche del Veneto, a noi contermine. In Friuli Venezia Giulia abbiamo un grande patrimonio: non soltanto piste da sci bellissime, con un elevato grado di sicurezza e adatte a tutti, ma anche un’offerta enogastronomica di elevata qualità. I vini regionali e le eccellenze culinarie sono un “plus” importante che possiamo offrire ai nostri visitatori. E per il futuro, potranno assicurarci grandi soddisfazioni».

- Qual è il tuo sogno nel cassetto?

«Di sogni ne avevo tanti e qualche cassetto sono già riuscito ad aprirlo. Sono cosciente di avere una grande fortuna, facendo il lavoro che mi piace: sia come ristoratore, sia come presidente Promotur, sono a stretto contatto con la gente ed è una cosa che continuo ad apprezzare parecchio. Politicamente parlando, so di aver già scalato qualche gradino: tra qualche anno, spero di salire qualche altro scalino».

 

di Luigi Russolo