Iscriviti alla nostra newsletter per rimanere sempre aggiornato sulle iniziative di Marco Polo GEIE

Traduci

I protagonisti
Intervista direttore AJA PDF Stampa E-mail

Il Punto: riflessioni e desideri del Direttore dell’Associazione Jesolana Albergatori

Luigi Russolo “il viandante del buon gusto” intervista Mario Lazzarini


Domanda:  chi è Schiavon Massimiliano , presidente dell’AJA  e quali obiettivi intende raggiungere durante il periodo della sua presidenza e con quali mezzi?

Risposta: E’ un giovane albergatore (poco più che 40enne), al suo secondo mandato, che si è candidato alla presidenza con un unico punto programmatico: favorire il progressivo processo di “disintermediazione” dai T.O.

D.:  Jesolo è stata scelta per sperimentare la destagionalizzazione. che cosa significa e che come verrà attuata questa sperimentazione?

R: E’ ancora tutto da vedere. Sappiamo solo che siamo stati scelti ma non sappiamo ancora di che tipologia di progetto si tratta. Per noi, però, è già un bel successo essere stati scelti. Significa che, anche a livello governativo, ci considerano meritevoli di tale sperimentazione forse, perché, da anni stiamo portando avanti (da soli), svariati tentativi di destagionalizzazione.

D:  Che cosa dovrebbero fare gli operatori turistici per invertire questa tendenza negativa?

R: Credere di più nelle iniziative di “gruppo”. Insieme di meglio e di più ma, per i veneti, questo elementare concetto è duro da digerire.

D:  Quanto la professionalità degli addetti incide nella qualità dell’accoglienza e come la misurate?

R: La qualità dell’offerta non può prescindere dalla professionalità dei collaboratori quando, come da noi, vengono offerti - essenzialmente – servizi (mi permetta di ribadirlo) di qualità. Solo nella qualità dei servizi, potremo sperare di continuare ad avere, oggi ed in futuro, successo.

D:  Con quali scuole alberghiere collaborate? Solo italiane o anche straniere?

Leggi tutto...
 
Intervista al Presidente promotour PDF Stampa E-mail

Dall’8 novembre 2010, il tarvisiano Stefano Mazzolini è stato nominato nuovo presidente di Promotur. Una sfida e un impegno che il neo “numero uno” della società regionale, che gestisce cinque poli sciistici in Friuli Venezia Giulia - Tarvisio, Sella Nevea-Bovec, Zoncolan, Forni di Sopra e Piancavallo -, ha accettato con grande entusiasmo e determinazione, com’è nelle sue corde. Nato a Udine il 31 ottobre 1971, di professione ristoratore, Mazzolini è iscritto con la Lega Nord e in passato ha ricoperto vari incarichi, tra i quali il direttore dell’Azienda di accoglienza turistica del Tarvisiano e presidente della locale squadra di calcio, mentre attualmente è consigliere comunale a Tarvisio.

- Come nasce Stefano Mazzolini, uomo politico?

«La mia passione politica nasce a 15 anni quando, grazie all’amica e vicina di casa Gabriella Buzzi, che oggi purtroppo non c’è più, ho cominciato a frequentare i consigli comunali. È stato un colpo di fulmine: mi sono avvicinato al mondo politico e ho capito che potevo dare qualcosa per assicurare un cambiamento positivo alla mia comunità e alla mia terra. A 20 anni sono diventato consigliere comunale e da là è partita la mia storia. Ho vissuto momenti belli, come quando sono stato nominato direttore dell’Aiat, e altri più duri, per esempio quando la Giustizia ha aperto dei fascicoli su di me. Però, per fortuna, tutto si è poi concluso per il meglio. Oggi, sono fiero di affermare che, candidatura dopo candidatura, ho raccolto un numero sempre crescente di compensi. Mazzolini, insomma, piace e questo non può che spingermi a far sempre meglio in futuro».

Leggi tutto...
 
Slow Tourism a Marano Lagunare PDF Stampa E-mail

Slow tourism a Marano Lagunare
Alla scoperta della natura e del gusto

di Luigi Russolo

Laguna, parchi naturali, mare, bellezze architettoniche ed enogastronomia. Tutto questo è Marano Lagunare (Ud), la piccola cittadina che dà il nome alla laguna che porge sull'Adriatico il Friuli Venezia Giulia, pronta ad accogliere i turista amante della natura, della buona tavola e del buon vivere

 

MARANO LAGUNARE (UD) - Cinque chilometri di strade, novemila ettari di laguna di cui tremila parco regionale, un centro storico dalle architetture veneziane dominato da una torre che fungeva da avvistamento sul mare.

Duemilacinquanta abitati, che raddoppiano nei week end estivi, quattromila posti per barche e natanti di piccolo cabotaggio, due paradisi naturalistici, le foci del fiume Stella e valle Canal Novo, l'attività economica basata sulla pesca lagunare e di mare, una micro agricoltura caratterizzata da vitigni le cui radici poggiano quasi al limite della gronda lagunare, e che producono un vino bianco dal gusto sapido.

Leggi tutto...
 
Da Issa PDF Stampa E-mail

Da Issa (Gesù) - Ristorante Giordano

Si chiama Issa, ovvero Gesù nella sua lingua, Gweinat, e ne abbiamo già parlato in altri articoli. Ne riparliamo perché, da poco ha aperto in centro a Cavasso Nuovo nel pordenonese un grazioso e originale ristorante. A completare la cena, molte volte c’è una ballerina che si esibisce nella danza del ventre.

E’ aperto solo di sera: entrando, luce soffusa , lume di candela sui tavoli. Prima c’è il bar, poi troviamo più salette e la sala più grande. In sottofondo, della delicata musica araba, il massimo dell'intimità che si può desiderare ma con calore colore e sapore etnico

Mi fanno gentilmente sedere e mi accendono la candela del tavolo. Si comincia con un aperitivo molto fruttato e leggermente alcolico. Sulle pareti noto piatti di ottone ornamentali, pugnali arabi, una pistola d’epoca, piccole anforine, cocome, sempre in ottone, sulla parete opposta, ritratti di sceicchi vari, forse coloro che hanno fatto la storia moderna di quel paese e non manca il narghilè.

Leggi tutto...
 
Intervista a Renzo Tondo PDF Stampa E-mail

A TU PER TU CON RENZO TONDO,

RISTO-ALBERGATORE & GOVERNATORE DEL FRIULI VENEZIA GIULIA

Il Presidente del Friuli Venezia Giulia si racconta come un qualsiasi cittadino, con la semplicità della parola e il potere del sorriso, doti che ha imparato fin da ragazzo nell’attività di famiglia.

Siamo venuti a trovarlo per porgli alcune domande, ma anche e soprattutto per conoscerlo da vicino, per la curiosità di sapere come riesce a conciliare l’attività di famiglia con quella pubblica.

Ci ha accolto nel suo albergo, “Al Benvenuto” di Tolmezzo (Ud), ci ha offerto due graditissimi bicchieri d’acqua e menta che ci hanno ristorato vista la temperatura esterna di oltre 40 gradi.

Sostanzialmente, da ciò che abbiamo compreso, Renzo Tondo è fondalmentalmente un albergatore, di professione, un padre di famiglia e un oculato amministratore politico.

Renzo TondoD) Presidente Tondo, trova principale come professione nella sua vita, quella dell’uomo politico, oppure quella del risto-albergatore?

R) Il messaggio potrebbe essere questo: mio padre, che mi ha avviato alla politica, mi ha detto:

La politica passa ma l’albergo resta!” L’ho sempre tenuto a mente e sono fiero del mio mestiere.

D) Come nasce Tondo, uomo politico?

R) Nasce nel 1975 a 19 anni qui a Tolmezzo prima come consigliere comunale, poi vice sindaco, sindaco, ecc., sino ad oggi, il tutto con l’aiuto e la determinazione-passione di mio padre. L’ambiente (“Al Benvenuto”) è sempre stato un luogo di incontri-scontri, sin da quando era osteria e una specie di base per dialogare anche di politica,

D) Quali sono le sue più grandi soddisfazioni?

R) Sostanzialmente due. Primo: quella di essere riuscito a mantenere la mia libertà di imprenditore; nella mia attività è importante la presenza del titolare. I clienti vogliono la tua presenza, si ricordano del Renzo di 20 anni fa quando gli consigliavi un formaggio o un vino. Se non ti vedono, chiedono “Dov’è Renzo?”, perché abituati ai tuoi consigli e alla tua ospitalità. La seconda, è stata quella di vincere le elezioni due anni fa, battendo l’ex Presidente, Riccardo Illy, quando tutti mi davano per sconfitto.

D) Com’è andata la sua esperienza di Presidente della Regione Friuli V.G. due legislature fa?

R) Un’esperienza certamente grande, ma non mi ha dato molte soddisfazioni essendo durata solo 2 anni. La Presidente Guerra era data per vincente ed io mi sono parcheggiato, come mi avevano insegnato da ragazzo quando giocavo a calcio. Mi dicevano: “Non correre dietro a tutte le palle”. Consiglio saggio che mi ha poi dato ragione.

D) E a Roma, come parlamentare?

R) Non è stata ne poetica, ne particolarmente significativa, se vogliamo. A Roma, l’esperienza è durata anche qui due anni, nella gestione Prodi, io ero all’opposizione e non ho potuto esprimere nessun mio talento. Ho percepito comunque che Roma è molto distante dalla gente e il linguaggio da Palazzo che si parla, lo è altrettanto. Io avrei avuto maggiore convenienza stare a Roma, niente responsabilità, sei occupato dal martedì al giovedì e guadagni anche di più. Il mio desiderio era invece di ritornare qui e vincere le elezioni.

D) Possiamo parlare un momento della sua famiglia?

R) La famiglia è tutto per me. Ho tre figli, Giulia, la più grande, Simone, il medio e Matteo. A Giulia piace questo lavoro ed è diventata socia con me e mia moglie Anna. Ormai manda avanti con la madre l’attività. A Simone, non piace questo lavoro e si è tuffato nel campo dell’edilizia; Matteo già assunto come apprendista nel nostro albergo, farà la maturità il prossimo anno e, poichè gli piace questo lavoro, rimarrà con noi.

D) Come migliorerebbe, o trasformerebbe il Friuli V.G.?

R) Ci sono tantissime cose da fare: il mio sogno è una Regione meno burocratica, più snella, più leggera, e in questo credo d’interpretare quello che la gente cerca e vuole.

D) Di che cosa ha realmente bisogno il Friuli Venezia Giulia, secondo lei?

R) Friuli V. G. ha bisogno di credere di più in sé stessa. La nostra è una Regione piccola che soffre complessi di inferiorità e marginalità per essere lontana dai centri di potere. Io invece vedo che tutti quelli che arrivano qui, da varie parti della Regione e da altrove, si innamorano perché in poco spazio c’è tutto. In una giornata si può girare per tutto il territorio, dal mare ai monti.

Renzo Tondo e Luigi Russolo

D) Lei, in qualità di risto-albergatore, come ritiene debba essere l’accoglienza?

R) Sull’accoglienza e ristorazione, faccio sempre questo discorso ai miei collaboratori: Ogni tanto è meglio avere un filetto un pochettino più duro, ma col sorriso del cameriere sulle labbra, che non un filetto straordinario col muso duro”. E lo dico sempre anche ai miei figli: “Una parola in più e un sorriso, e la disponibilità, valgono tutto per una crescita professionale”.

D) Non è da tutti i giorni, farsi servire a tavola da un Presidente di Regione, come fa a conciliare questi 2 ruoli?

R) Il più naturale possibile. Vi racconto… l’estate scorsa, ad agosto, gli uffici della Regione, come ogni anno, erano in ferie ed io ero qui, “Al Benvenuto”. E’ ovvio che quando ci sono, do una mano. Un giorno, c’era stato il pieno di gente e si stava per sparecchiare … E’ entrato un signore e mia figlia lo fa accomodare, poi lui le sussurra: “Ma sa signorina, che il suo collega -riferendosi a me che ero in sala – sembra proprio il Presidente Tondo?”

D) Ci parla dell’Euroregione o macro regione?

L’Euroregione è una bella cosa, non ce ne sono molte nel mondo in questo senso… Anche qui c’è tutto in poco spazio, se vogliamo. Se uno viene dalla Russia, dall’India, Cina o altrove, da lontano insomma, ha la possibilità, faccio un esempio, di giungere a Venezia e pernottare la notte. L’indomani va a Trieste, poi in un’ora va a pranzare in Slovenia e cenare in Croazia, un’altra ora può andare a Lubiana, capitale della Slovenia, e la sera può dormire a Vienna. Dopodomani può pranzare a Bratislava: in un week può visitare 5 o 6 Stati, se ha voglia di correre perché anche Budapest è vicina. Per chi viene in Friuli, trova l’opportunità, in due soli giorni, di conoscere varie culture: friulana, latina, slava e tedesca. Dove altro?

Renzo Tondo e Moglie

D) Presidente, ha un sogno nel cassetto?

R) Non uno,ma tanti. Il più bello? Mi sarebbe piaciuto creare un piccolo Bed&Breakfast: una chicca da 20 posti e lavorarci in famiglia. Non basta dirlo, ma farlo e devi esserci: il cliente lo esige. Ormai è forse già sfumato con gli impegni che mi sono preso.

Questa passione per la mia attività,e la semplicità di contatto con la gente, la devo a mio papà che faceva il meccanico e a mia madre che faceva questo lavoro, l’oste. So fare tutto, dal bar alla sala, alla cucina, fuorchè le camere, quelle le posso sempre imparare.

A cura di Luigi Russolo (foto V. De Conti)